Coaching Aziendale con il Coach Veneto Manuel Righele
Coaching – Manuel Righele

Il mio nome è Manuel Righele, ma vorrei dire, con Calvino, “il mio nome è al termine del mio viaggio”. Mi occupo di Coaching, Life Coaching e Business CoachingScrivimi pure.

Accanto a interventi di Executive Coaching (Coaching Aziendale) rivolti a manager, imprese corporate e imprenditori – e nell’area Business Coaching per liberi professionisti che vogliano migliorare le proprie performance e affrontare il cambiamento (Consulenti, Agenti, Venditori, Assicuratori, Promoter, Avvocati,…) – progetto percorsi individuali di Personal Coaching (Life Coaching). Partendo dalla natura del coachee e dalla situazione presente che sta vivendo, il Life Coach è un partner che guida la persona ad esplorare dentro di sé per fare chiarezza, analizzare il proprio carattere, le credenze e i valori che lo muovono, i desideri e le spinte che generano mancanza di chiarezza. I conflitti interiori che sfociano in un malessere non definibile sono spesso all’origine di situazioni che paiono irrisolvibili, che bloccano la persona e la fanno scivolare in uno scenario dove si sente prigioniero, incapace di reagire, incapace di fare delle scelte, dove ansia, paura e senso di fallimento acuiscono una condizione d’immobilità che scava nel vissuto e paralizzano la vita. Nel Life Coaching è  importante partire dalla capacità di conoscersi e accettarsi per riuscire a evolvere. Senza il giusto respiro dentro di sé anche gli obiettivi rischiano di non essere realmente allineati con lo sviluppo armonico di sé.

Il mio background formativo e professionale nel mondo della Comunicazione Pubblica e d’Impresa come spindoctor, campaign manager, corporate communication specialist e relatore pubblico, mi guida nella peculiare personalizzazione di piani di sviluppo della Leadership e della Comunicazione con percorsi di Communication Coaching e Leadership rivolti a CEO, Manager, Keynote Speaker, Formatori e anche docenti, insegnanti ed educatori che vogliano sviluppare abilità di ascolto attivo, comunicazione e negoziato nel settore dell’istruzione, dell’educazione e della cultura. L’esperienza nell’ambito della Pubblica Amministrazione (come amministratore e professionista della comunicazione) è alla base dei progetti individuali di Communication Coaching dedicati a funzionari, apicali e rappresentanti politici nella PA.

Dopo un decennio passato in incarichi amministrativi e commerciali, torno agli studi e mi laureo in Communication Theories con il massimo dei voti. Ricopro incarichi nelle Relazioni Pubbliche nel settore pubblico e privato, dove mi occupo anche di marketing e advertising, prima alle dipendenze di Agenzie di Comunicazione, poi come consulente e imprenditore. L’approfondimento continuo della comunicazione nelle sue molteplici forme e l’inclinazione alla relazione e all’esplorazione del potenziale umano mi portano a frequentare la Coaching Academy Foundation (progetto di TCPItaly e Academy of Executive Coaching di Londra). Tutor per l’indirizzo Organizzazione di Eventi nel Master in Studi Interculutrali dell’Università di Padova, sono collaboratore di ricerca del GIAT afferente al FISPPA, Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata dello stesso ateneo.

Il mio codice etico e di condotta professionale è quello dell’International Coach Federation. Accanto ai fondamenti teorici consolidati, ai modelli e agli strumenti più diffusi, la mia ricerca nell’ambito dello sviluppo della pratica collegata al contributo teorico prende in esame la prospettiva della realtà come costruzione simbolica e narrativa (storytelling and sense making), la psicologia esistenziale di Viktor Frankl, l’analisi sulla fiducia di Niklas Luhmann, l’ermeneutica di Hans Georg Gadamer, il concetto di resilienza sviluppato da Boris Cyrulnik, il concetto di volontà affrontato da Friedrich Wilhelm Nietzsche, la rilettura della psicanalisi affrontata da Carl Gustav Jung e il costruttivismo sociologico, con particolare riferimento all’interazionismo simbolico di Herbert Blumer a partire dal pragmatismo di Charles Sanders Peirce e dai contributi della scuola di Palo Alto che passano da Gregory Bateson e Paul Watzlawick. Lo studio più recente mi sta portando all’approfondimento del lavoro di Milton Erickson e del neuropsichiatra Franco Fabbro.

Il coaching è prima di tutto un percorso di riconoscimento e scoperta personale, un modo di vivere che fa propria la maieutica socratica e la psicologia umanistica, ponendo al centro l’unicità di ogni individuo e la sua ricchezza personale . Lasciare spazio al coaching avvalora ogni stile educativo e ogni area dello sviluppo umano a ogni età. Il miglior Coach di te stesso sei tu, ma camminare con una guida può farti arrivare prima e può insegnarti a diventare una migliore guida a tua volta.

Quello che faccio è guidare il cliente all’autorealizzazione, ascoltarlo in modo attivo, esplorare con lui il suo mondo, costruire consapevolezza e fiducia nei propri mezzi e condurlo a fare chiarezza perché possa esprimersi al massimo del proprio valore e potenziale.

Quello che faccio è cercare come chi non ha mai trovato e trovare come chi deve cercare anocora.

La narrazione costruisce il senso delle esperienze e la natura stessa. La prospettiva di Schütz, Berger e Luckmann sulla realtà come costruzione sociale, si spinge oltre la negoziazione del senso di Herbert Mead e riscopre il soggetto come centro di valore e significazione. Esiste una realtà più reale della realtà e a Watzlavick dobbiamo alcune tra le più importanti riflessioni nel merito. Poiché “non si può non comunicare” lo storytelling definisce il mondo, l’interpretazione del trauma, come analizza Cyrulnik, è la vera esperienza traumatica, la relazione definisce la comunicazione. Bateson invita ad uscire dalle cornici di senso per ristabilire il dialogo con l’alterità e il mondo. Testo, cotesto e contesto, implicature griciane e impliciti logici sono ovunque, ma la semiosi, come insegna Peirce, è illimitata. L’ermeneutica di Gadamer profila uno scenario in cui l’individuo si trova immerso in un universo simbolico che tuttavia può interpretare e contribuire a trasformare. Non è individualismo metodologico, ma il ritorno del soggetto kantiano. Un soggetto che nella poiesis e nella praxis aristoteliche persegue sia la propria realizzazione che i propri interessi, perciò non è solo simbolico, ma anche etico e, rivalutando Anthony Dawson, anche razionale.

Dove opero:
– Vicenza e provincia
Cosa faccio:
– Coaching (vi sono molti modi e diverse aree in cui il coaching si declina e viene chiamato: Mental Coaching, Executive Coaching, Communication Coaching, Business Coaching, Life Coching, Career Coaching; ciascuno di essi applica tecniche comuni e modelli specifici)
– Sales e Commerciale
– Storytelling, Public Speaking e keynote speaking
– Formazione (comunicazione e marketing)
– Copywriting e ghostwriting
– Intervento azione
– Digital PR e SEO web editor
– Social Media Marketing

Dr. Manuel Righele, Coach

The Manuel Righele Coaching Partnership

Cell. +39 335 5714844 | Via Vallorcola, 74 36033 Isola Vicentina, Vicenza, Veneto (ITALIA)

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