Come gestire la rabbia in ufficio con il Coaching. Dall’aggressività ostile e strumentale alla comunicazione assertiva

Coaching e Rabbia in Ufficio, Work-Life Balance, il rischio di scaricare la rabbia a casa
Quando la rabbia in ufficio non viene espressa, spesso viene scaricata a casa e ne diventano vittime le persone che amiamo

La rabbia, si legge su Wikipedia

(…) è una malattia virale che causa l’infiammazione acuta del cervello negli esseri umani e in altri animali a sangue caldo. I primi sintomi possono includere febbre e prurito nel sito di esposizione (soprattutto alle mani – NdR). (…) sono seguiti da uno o più dei seguenti segni: movimenti violenti, emozioni incontrollate, paura dell’acqua, confusione e perdita di coscienza.

Nonostante si tratti chiaramente della definizione dell’idrofobia e di un problema di disambiguazione, non sarà difficile, per ciascuno di noi, riconoscere in questa descrizione, qualche saltuario comportamento visto o agito in ufficio.

La rabbia, o ira, è la via naturale con cui, secondo alcune teorie, si risponde a un senso d’ingiustizia, a un’offesa percepita, a una minaccia, o ancora a una situazione sfavorevole e persino all’invidia.

Spesso, in contesti dove esiste una certa asimmetria di potere e dove c’è una gerarchia di ruoli, la dinamica della rabbia non è un movimento di risposta verso l’esterno, ma un’implosione, una fase di valutazione interna che spesso si tramuta in una profonda frustrazione.

È a questo punto che Coaching e rabbia si incontrano.

Coaching e Rabbia. Cosa fa il Coach?

Il Coaching aiuta ad affrontare questa emozione, aiuta ad esprimerla verso l’esterno, non tanto come sfogo (momentaneo palliativo), ma soprattutto come strumento di empowerment e comunicazione.

Il Coaching non interviene per eliminare la rabbia, non è possibile né sarebbe sano, ma guida e sostiene la persona a sviluppare attitudini quali l’assertività, la resilienza e persino una misurata aggressività (parola che deriva dal latino «ad-gredior» che letteralmente significa “andare verso”).

La rabbia si autoalimenta quando non può trovare alcuna via d’espressione e sfogo, dirigendosi contro l’unico bersaglio che in quel momento può evitargli conseguenze negative: l’individuo stesso che la prova. L’individuo incassa, fa buon viso e cattivo gioco, ma senza accorgersene inizia a vivere un conflitto interno, dove baratta una dose di autostima per un’apparente convenienza e una situazione che si mantenga non-conflittuale.

Ebbene, tutto questo ha un costo per la persona e il suo benessere. La rabbia è una sollecitazione quasi quotidiana in un ufficio, spesso fraintesa. Per chi non può permettersi di esprimerla è sempre inibita e repressa, a meno di non deflagrare in accessi d’ira e sfociare in provvedimenti disciplinari.

Coaching e Rabbia – Qual è il risultato di questa situazione?

Di certo, quando la rabbia viene soffocata, apparentemente non c’è alcun conflitto, in compenso abbiamo un clima teso da guerra fredda, la nascita di rancori e ripicche, disfunzioni nella comunicazione e calo del rendimento, progressivo logorio della motivazione, alienazione e perdita di fiducia.

Il Coaching tende a considerare la rabbia disfunzionale solo se non è trasformata in uno strumento costruttivo, solo se non recupera le capacità di aggredire l’ambiente.

Aggredire l’ambiente è un concetto che può frastornare? Come spiega lo psicoterapeuta Oliviero Facchinetti

La capacità di aggredire l’ambiente è fondamentale anche per la costruzione dell’identità e della sicurezza interiore, (…) il nucleo portante della nostra identità si costituisce (…) nel saper chiedere e prendere ciò di cui abbiamo bisogno. (…) abbiamo in qualche modo perso la capacità di esprimere in modo diretto e chiaro le emozioni e l’utilizzo dell’aggressività finalizzata alla soddisfazione dei bisogni. (…) Siamo troppo spesso abituati a confonderla con la prevaricazione, l’arroganza, la competizione arrivista e l’invidia (…)  la nostra cultura male accetta l’aggressività e, fin da piccoli, impariamo a reprimerla, inibirla o mascherarla; ma l’inibizione dell’aggressività porta alla rabbia.

Il punto, quindi, è la capacità di esprimere i propri bisogni, considerando i bisogni altrui. Siamo, quindi, nel terreno dell’assertività,  ma ci muoviamo anche nell’alveo del Work-Life Balance (Equilibrio Vita Lavoro – ne parlo anche qui  – ndA), perché la rabbia trattenuta in ufficio finisce per essere espressa in contesti diversi – tipicamente a casa – e viene scaricata sui familiari o persone che non c’entrano.

Il senso di colpa che ne deriva alimenta in un loop la rabbia e crea rancore, predisponendoci ed esponendoci a situazioni fertili per una rabbia sterile e sempre più subdola. Spesso le dinamiche di questo tipo portano le persone ad assumere comportamenti e atteggiamenti passivo-aggressivi.

Ecco quattro tipici esempi:

  • Chi dà ragione a qualcuno ma solo verbalmente, per poi comportarsi in modo da evidenziare che ha torto.
  • Chi accetta un incarico ma lo svolge in maniera inefficiente di proposito, per mettere in cattiva luce chi gliel’ha affidato o dimostrare che era la strategia sbagliata.
  • Chi vede un problema e lo lascia irrisolto, senza neppure segnalarlo, sapendo che causerà disagio agli altri.
  • Chi, in vari modi, nelle comunicazioni si adopera per sabotare i colleghi

Il Coach lavora sulla rabbia per ricondurla al contesto dove insorge, per aiutare la persona ad esprimerla prima che si generi dall’inadeguatezza nell’esprimere l’aggressività. Aiuta la persona a scoprire quali bisogni latenti o espliciti ci siano alla base, quali comportamenti siano percepiti come ingiusti, aiuta la persona a trovare il modo per esprimerli con assertività.

Questi passaggi sono molto importanti perché quando l’aggressività si fonde con la rabbia e si scarica a casa o internamente alla persona, si generan conseguenze estreme che mettono a repentaglio

  1. la vita familiare, gli affetti, le relazioni (conflitti, mortificazioni,…)
  2. l’individuo stesso che va incontro a disturbi psicologici (ansia, disturbi dell’umore, sospetto, sfiducia, incoerenza…)

Manuel Righele Coach on LinkedIn

Annunci

Cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...